Ricette di autonomia

Ricette di autonomia

Un progetto di crescita e costruzione dell’autostima attraverso il cibo di CoopSol5, Solidarietà Sei e la realtà “Dai Campi alla Tavola”.

 

Ricette di Autonomia è un progetto realizzato dalla Cooperativa Solidarietà Cinque all’interno del Bando Vivomeglio per stimolare e favorire le autonomie di utenti con disabilità. Per farlo, si è scelto di usare uno elemento che i ragazzi amano profondamente: il cibo.

 

LE ATTIVITÀ

I beneficiari si sono sperimentati, all’interno dello spazio “Dai Campi alla Tavola”, nella creazione di numerose ricette, curandone tutte le fasi: dalla spesa alla cottura, ma non solo. Grazie alla collaborazione con la Biblioteca Civica di Villastellone, gli utenti hanno potuto utilizzare i pc per realizzare un loro libro di ricette, ricercando immagini, informazioni e contenuti utili allo scritto.

 

L’IMPATTO

I ragazzi, grazie al progetto, hanno rafforzato la propria autonomia, sentendosi capaci di fare, cucinare e nutrire la comunità. La soddisfazione creata da una ricetta squisita portata a termine grazie al lavoro di squadra, ha insegnato loro il valore della cooperazione e del confronto. 

 

   

 

LA SCELTA DI OPERARE IN UN NEGOZIO

Operare in uno spazio condiviso ha permesso di sensibilizzare la collettività sul tema della disabilità e condividere esperienze e strategie per prevenire lo stigma e combattere il bullismo. L’obiettivo dunque era contribuire a far crescere collaborazioni e scambi tra le istituzioni e le realtà di imprese e/o associazioni sociali, promuovendo processi di condivisione economica, individuale e collettiva del progetto.

 

LE ATTIVITÀ

I laboratori e le attività esperienziali sono stati gestiti da educatori professionali e tecnici esperti in tale gestione, questo ha permesso ai beneficiari di accedere a contesti altamente integranti e socializzanti e, attraverso la metodologia educativa sperimentata negli anni, ha permesso agli stessi, con il supporto dell’educatore, di sentirsi parte del gruppo ed imparare sia nuove competenze spendibili nella quotidianità, sia ad utilizzare tecnologie potenzialmente parzialmente compensative al proprio deficit. 

 

     

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